Se sei un professionista o un imprenditore e stai cercando un articolo molto tecnico sull’ottimizzazione SEO per i motori di ricerca, questo post non fa per te, anche perché, la SEO non va affrontata come un elemento prettamente tecnico.
Ci sono altri elementi da comprendere, quindi, senza ulteriori indugi, ecco i quattro passaggi chiave che consiglio di attuare a Studi Tecnici e Professionali, Micro e Piccole Imprese che decidono di impegnarsi sull’ottimizzazione SEO del loro sito web e/o del loro blog.
Ottimizzazione SEO: Prima di tutto la Strategia
Anni fa professionisti e imprenditori creavano siti web e contenuti affidandosi ad agenzie di comunicazione che di tutto si preoccupavano tranne che dell’ottimizzazione SEO. Poi qualcuno, comprendendo che qualcosa non quadrava, ha cercato di capire come migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca.
Strategia SEO per Studi Tecnici e Professionali, Micro e Piccole Imprese
Quando ti concentri sulla creazione della tua strategia per l’ottimizzazione SEO, inizia sviluppando un elenco dei problemi, dei desideri e degli obiettivi del tuo Cliente Target Ideale. Poi, delinea come puoi aiutarlo a risolvere i suoi problemi, realizzare i suoi desideri o supportarlo per conseguire i suoi obiettivi.
Questo ti consentirà di iniziare a cercare quali sono le parole chiave e le chiavi di ricerca che ruotano intorno a questi temi. Identifica quindi i primi cinque argomenti in base ai quali produrrai i tuoi contenuti.
La chiave è approfondire quattro o cinque tematiche principali e iniziare a produrre contenuti di valore. La struttura e i contenuti del tuo sito web o del tuo blog devono ruotare attorno a questi temi.
Per sviluppare contenuti, fai brainstorming, butta giù idee, perché poi ci sono alcuni strumenti che puoi usare per restringere il campo e trovare la miglior connessione per l’ottimizzazione SEO:
Strumento di pianificazione delle parole chiave (Google Keyword Planner)
Questo è uno strumento gratuito di Google che fa parte di Google Ads (ex Google AdWords) ed è spesso usato da chi crea annunci pubblicitari per capire su quali parole chiave fare delle offerte, ma è anche un ottimo strumento per avere indicazioni su quali termini di ricerca vengono maggiormente utilizzati.
Oltre al volume di ricerca mensile e all’indicazione di quanta concorrenza esiste su una determinata parola chiave, lo strumento di pianificazione delle parole chiave ti indica anche un’offerta suggerita per quel termine.
Anche se non lo utilizzi a fini pubblicitari, ti aiuta a capire quale parola chiave può portarti più traffico visto che ci sono persone disposte a pagare di più per intercettarla con la loro pubblicità. Questo è un buon indizio, potrebbe quindi essere una parola chiave su cui creare i tuoi contenuti.
In sostanza, un buon volume di ricerca e un’offerta suggerita più alta, potrebbero essere buoni indicatori del fatto che è un’ottima parola chiave su cui lavorare.
Keywordtool.io
Questo strumento indica domande che le persone pongono ai motori di ricerca. Molto interessante.
Answer the Public
Quando si digita su questo sito un termine di ricerca, lui restituisce una serie di varianti e/o domande normalmente poste dalle persone riguardo a tale termine.
Completamento automatico di Google
Se inizi a digitare una parola chiave nella barra di ricerca su Google, il motore di ricerca inizierà a suggerire i termini che pensa che tu stia cercando o le ricerche comuni correlate…

Ci sono anche ricerche correlate nella parte inferiore della pagina di ricerca. Questi termini correlati sono spesso quelli che hanno il volume di ricerca più elevato.
Keywords Everywhere – Keyword Tool (estensione del browser Chrome)
Quando digiti un termine di ricerca sulla barra di Google, questa estensione di Chrome (si installa in 30 secondi con grande facilità), ti fornirà una barra laterale (sul lato destro della pagina dei risultati del motore di ricerca) che mostra le parole chiave correlate e altri termini che le persone hanno cercato.

Google My Business
Una volta che la tua strategia è in fase di attuazione, hai ancora bisogno di Google, soprattutto se sei uno Studio o un’Impresa fortemente connotata a livello locale. Per chi opera in un bacino territoriale ristretto infatti, Google My Business è diventato una delle risorse più importanti per l’ottimizzazione SEO.
Google My Business è anche il mezzo per comparire su Google Maps che viene visualizzato sopra i risultati delle ricerche organiche.

Per determinare chi presentare in questo pacchetto di soli tre elementi, Google tiene conto della vicinanza rispetto al luogo in cui si trova il navigatore in quel momento, ma dipende anche da quanto la tua scheda di Google My Business è correttamente ottimizzata.
Per ottimizzare la tua scheda G.M.B.:
- Assicurati che non ci siano ridondanze o duplicazioni
- Aggiungi una categoria specifica e pertinente alla tua attività
- Includi l’indirizzo, il numero di telefono locale e il tuo sito web (le info devono corrispondere a quelle presenti sul tuo sito web)
- Aggiungi foto e video
- Aggiungi recensioni positive (questi sono un enorme fattore di classificazione)
- Assicurati di rispondere a tutte le recensioni, sia positive che negative
- Pubblica post
Per essere efficaci nell’ottimizzazione SEO, Studi Tecnici e Professionali, Micro e Piccole Imprese non devono solo sfruttare Google My Business, ma l’intero universo Google: Google Analytics, Google Search Console e Google Ads, perché si integrano perfettamente per aiutarti a ottenere i risultati che desideri.
Fattori che di influenzano il ranking del motore di ricerca (classificazione)
Per ottimizzare una pagina o un post su una determinata parola chiave o su una chiave di ricerca, devi (come minimo) far sì che queste ultime compaiano:
- Nell’URL
- Nel Titolo
- Nella meta descrizione
- Nei Tag di intestazione H1 e H2
- Nel Testo Alternativo delle immagini
- Un numero adeguato di volte nel testo
Ora, questo non vuol dire che dovresti usare la parola chiave in un testo, forzatamente, anche quando non serve.
I parametri sopraindicati, influenzano lo snippet (la classifica) che appare nelle pagine dei risultati di ricerca.
Se il tuo sito web è in WordPress, ci sono dei plug-in (tool) come Yoast SEO che ti aiutano nell’ottimizzazione SEO proprio secondo questi parametri.
Puoi verificare l’efficacia dei tuoi sforzi, analizzando i dati sulla tua Search Console di Google e su Google Analytics.
Il Link Building (collegamenti da altri siti web o blog) per l’ottimizzazione SEO
Se le persone collegano un loro contenuto o una loro pagina ad una pagina o ad un post del tuo sito web, creano un backlink.
Perché è così importante per il tuo posizionamento sui motori di ricerca?
Perché quando accade, questo dice a Google che le persone pensano che tu abbia ottimi contenuti visto che altri trovano utile “linkarli”. Per Google è come se questo fosse un voto di apprezzamento.
Ovviamente, più sono importanti i siti che ti linkano, più sarà elevato l’apprezzamento.







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